I 3 aspetti chiave per una pianificazione di successo
Se siete a capo di un’azienda familiare Vi sarà capitato di pensare al momento del passaggio generazionale e di riflettere su chi, tra i Vostri discendenti, guiderà l’impresa una volta che ne avrete lasciato il comando e quale sia la miglior strategia da adottare per mantenerla competitiva nel tempo e una fonte di guadagno per la Vostra famiglia.
Nel nostro Paese, la maggior parte delle imprese sono imprese di famiglia e secondo quanto riportano i dati sono solo poche quelle che riescono a sopravvivere al passaggio generazionale.
Uno dei motivi principali per cui questo modello di business così consolidato in Italia ha, spesso, una vita molto breve va ricercato nella mancata pianificazione della successione, a cui frequentemente si aggiungono altri fattori quali: una quasi totale mancanza di dialogo tra le parti in gioco, l’assenza di una reale stabilità economica dell’azienda spesso ignara ai discendenti, i diversi punti di vista su come andrebbe gestito il patrimonio aziendale e familiare tra fondatore ed eredi.
Come notaio esperto nella gestione e trasmissione di patrimoni posso affermare che:
“Per evitare di fare errori che potrebbero gravare sul futuro dell’azienda è importante pianificare la successione per tempo e prendere coscienza del fatto che il passaggio generazionale è un processo complesso e in quanto tale va organizzato in ogni minimo dettaglio. La sostituzione della nuova generazione alla vecchia deve avvenire gradualmente e solo dopo un’accurata analisi economica e strategica delle condizioni dell’azienda e non solo delle simpatie personali del suo fondatore. Solo così il passaggio generazionale può diventare un’opportunità di successo per tutti i membri della famiglia e non una fonte di problemi.”
Ecco i tre aspetti per una pianificazione ottimale del passaggio generazionale:
1. Non decidete unilateralmente chi sarà il Vostro Successore
Per pianificare con successo il passaggio generazionale è di fondamentale importanza che tra i membri della famiglia ci sia una buona e chiara comunicazione. Nella maggior parte dei casi è il fondatore a decidere in modo unilaterale chi gli succederà in futuro e i figli, per paura di contrariare il desiderio del genitore, non osano opporsi.
Pianificare la successione in azienda in anticipo offre il vantaggio di valutare per tempo se all’interno della famiglia ci sia davvero la persona giusta per assumere le redini dell’impresa e, nel caso non ci sia, di valutare altre opzioni per il suo futuro.
A volte, può accadere che più di un figlio desideri seguire le orme del genitore, altre volte, invece, i figli hanno progetti diversi da quelli che i genitori hanno programmato per loro. In entrambi i casi, è fondamentale che tra le parti ci sia un buon dialogo, così da trovare una soluzione condivisa da tutti i membri della famiglia e vantaggiosa per l’impresa.
2. Ogni decisione deve basarsi su un accordo formale tra i membri della famiglia
Nessun aspetto del passaggio generazionale va lasciato al caso. Fermo restando il rispetto dei limiti inderogabili di legge (tra cui il divieto dei patti successori di cui all’art. 458 c.c.), tutto va pianificato e sigillato da un accordo formale in cui dev’essere specificato chi sarà a capo dell’azienda, quale sarà il ruolo svolto da ogni membro della famiglia, chi parteciperà agli utili e in quale percentuale, chi farà parte del consiglio di amministrazione, chi dei soci e chi parteciperà alla gestione dell’impresa.
Quando si tratta di passaggio generazionale non bastano accordi verbali o mere intenzioni, tutto deve avvenire sotto l’occhio vigile di un notaio e previo accordo formale raggiunto e sottoscritto da tutte le parti coinvolte.
3. Organizzate il passaggio generazionale per tempo e non all’ultimo momento
Spesso si inizia a pensare al passaggio generazionale troppo tardi, quando le condizioni fisiche del fondatore cambiano e per lui restare a capo dell’azienda diventa un onere troppo gravoso. In questi casi è tardi per procedere a un’accurata pianificazione.
Pianificare il passaggio generazionale non significa soltanto modificare la compagine sociale o il sistema di amministrazione della società davanti a un notaio. Significa avere il tempo necessario per valutare la corretta scelta del successore e prepararlo alla gestione della società con un’adeguata formazione, trasferire in modo corretto i poteri e le responsabilità aziendali, rendere partecipi della decisione e dei cambiamenti i dipendenti, valutare le possibilità di crescita dell’azienda ed elaborare con il nuovo successore nuove strategie di marketing per continuare a far crescere il business di famiglia anche in futuro.
Si tratta di azioni complesse e delicate e in quanto tali possono richiedere anni per essere attuate. Ecco perché è bene che l’intero processo inizi almeno 5, se non 10 anni prima del momento effettivo del ricambio generazionale.
